lunedì 17 marzo 2008

AFGHANISTAN: Notizie scomode...

Solo nel 2007 la Nato ha ucciso almeno 500 civili
afghani. Una notizia nata e subito morta.

Il rapporto annuale dell'Afghanistan Ngo
Safety Office (Anso),
organizzazione che monitora la
sicurezza per le Ong presenti in
Afghanistan,
informa che nel 2007 la guerra nel Paese asiatico

ha ucciso duemila civili afgani, un quarto dei
quali- circa cinquecento - vittime di bombardamenti
aerei e della Nato.

Un classico esempio di censura soft.
L'imbarazzante notizia è stata diffusa il 20 gennaio
dall'Associated Press e il 4 febbraio dalla Reuters
con delle piccole differenze: le vittime civili
della Nato sono state 525 secondo Ap e
480 secondo Reuters.
Ma la tecnica comunicativa adottata è stata identica:
una breve citazione nascosta tra le righe di
dispacci riguardanti fatti di cronaca.
Ovviamente, la notizia non è stata ripresa
da quotidiani e televisioni: morta appena nata.
Non è stata censurata, ma si è fatto in modo che
nessuno se ne accorgesse.

Noi ce ne siamo accorti, per puro caso,
settimane dopo.


Truppe Nato


truppe nato








EFFETTO COLLATERALE DELLE STRATEGIE NATO.
L'anno precedente, 2006, i civili uccisi dalla
Nato in
Afghanistan erano stati la metà ,
circa 230.
Il drastico aumento è l' 'effetto collaterale'
della strategia

più aggressiva adottata dalla Nato nel 2007:

-forte aumento delle truppe da combattimento schierate,
-intensificazione dei bombardamenti aerei
-ricorso a vaste offensive terrestri.

Una strategia che,oltre a raddoppiare le vittime
civili
, non ha avuto nessuna efficacia militare
contro i talebani
che, anzi, sfruttando il
risentimento popolare per le stragi
di civili,
hanno guadagnato consenso fra la popolazione afgana.

Ma il Pentagono e la Nato non fanno una piega e
tirano
per la loro strada: più truppe e più morti.
da Peacereporter.net