Belgrado nel 2007: Difficile.
Ancora inseguita dall'ombra della guerra non riesce ad avere pace con sè stessa. I morti sono ancora ricordi vivi, e i vivi hanno paura della morte.
Ci si pensa ogni tanto alla morte,è normale, ma la si prende come una cosa naturale,talmente inspiegabile che è inutile pensarci troppo.
Lì, invece, si annusa ancora la paura e la follia di un passato ancora presente. Si,perchè la tragedia non è stato morire,è stato non aver lasciato vivere.
Piano piano Belgrado rinasce,i giovani sapranno rifarsi, l'importante è non dimenticare.
Un ristorante/barca sul Danubio
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